Le Cronache della Folgoluce Wiki
Advertisement
Le Cronache della Folgoluce Wiki

La Tempesta infinita (Everstorm), chiamata anche Kalazeras in Alethi[1], è un uragano di natura magica simile all'altempesta ma che soffia intorno al mondo in direzione opposta. Fu evocata dai Parshendi durante la Battaglia di Narak

Caratteristiche[]

La Tempesta Infinita era così sbagliata, così innaturale, come un bambino nato senza faccia.

–Giuramento, capitolo 5

Il tuono rombava e crepitava senza posa mentre i fulmini rossi cadevano non in semplici lampi ma a gruppi. (Parole di Luce, Capitolo 86)

La tempesta infinita si manifesta come una coltre di nubi nere illuminate dall'interno da crepitanti fulmini rossi[2]. Al contrario di un'altempesta, non ha un Folgomuro e non trascina con sé acquacrem o detriti[3]. Inoltre spira da occidente verso oriente, e viaggia ad una velocità costante[4] rendendola significativamente più lenta[5] e regolare, abbattendosi su Roshar con intervalli di circa nove giorni[6]. Invece proprio come l'altempesta, la tempesta infinita è troppo bassa nel cielo per minacciare Urithiru, anche se anche lassù, il suo arrivo è accompagnato da un'ondata di freddo innaturale[2].

Gli effetti della Tempesta Infinita variano enormemente, perfino nello stesso passaggio. Perlopiù si tratta di un temporale con forti venti e fulmini rossi, ma alcuni rapporti da alcune regioni di Roshar riferivano che non c’erano venti, solo fulmini.Altri invece sostenevano l’assenza di pioggia, ma della presenza di tizzoni ardenti[7].

Magia[]

Le altempeste erano la manifestazione definitiva della potenza della natura: selvagge, indomite, inviate per ricordare all’uomo quanto fosse insignificante. Comunque, non sembravano mai cariche d’odio. Ma quella tempesta era diversa. Pareva vendicativa.

–Giuramento, Capitolo 4

La Tempesta Infinita è stata fondamentale nel processo di Risveglio dei Parshi, che erano sottoposti alla schiavitù umana per colpa delle forme ignominose, ripristinando la loro Identità e Connessione[8]. Questi cantori risvegliati assunsero una forma casuale casuale, e solo pochi si legarono con dei nichilispren.

La Tempesta Infinita non ricarica le sfere, né con Folgoluce, né con qualche altra energia[8]. Il fatto che essa sembri accanirsi su determinati obiettivi, come piccoli villaggi, viaggiatori e specifici edifici lascia pensare che sia sotto il controllo diretto di una qualche entità. Schema definisce la tempesta come "lo spren dell'innaturale"[9] ma il Folgopadre dice che "il nemico" cavalca la tempesta[2]. Effettivamente Odio ha dimostrato di controllarla in modo assoluto. E' stato in grado di accelerarla spingendola a compiere in giro del pianeta in appena cinque giorni[10], e l'ha anche tenuta completamente ferma, per ore, dinanzi le acque della città di Thaylen[11].

La Tempesta è cruciale per la rinascita dei Coalescenti. Mentre nelle precedenti desolazioni, essi sarebbero stati rimandati su Braize alla morte dei loro corpi, durante la Vera desolazione ritornano invece nella Tempesta Infinita successiva, permettendo loro di rinascere tutte le volte che ci sono corpi di Cantori disponibili per loro[12].

Distruttività[]

Il suo assalto non sarebbe stato un evento improvviso e maestoso, ma piuttosto un’avanzata strisciante. Sembrava come un delinquente in un vicolo, col pugnale sguainato, in attesa di prede di passaggio.

–Edgedancer , capitolo 18

La Tempesta Infinita è una grave minaccia per i roshariani, principalmente a causa del suo potere distruttivo e della sua direzione di movimento. Tutte le strutture e le case del continente sono costruite in modo da essere protette dalla forza delle altempeste, con il lato rivolto verso est rinforzato e modellato spesso come un cuneo, lasciando l lato sottovento - il lato da cui ora colpisce la Tempesta Infinita, più esposto e scoperto. Ciò rende le aree un tempo ritenute sicure, come i Lait e le montagne, completamente indifese. Le conseguenze di ciò sono immediatamente evidenti dopo il primo passaggio della Tempesta, con città un tempo meravigliose come Thaylen devastate e trasformate in macerie[13].

Altro fattore distruttivo era rappresentato dai fulmini. Rossi come il sangue, cadevano a terra con una frequenza anomala e molto spesso in vere e proprie raffiche , devastando case e campi con un'intenzionalità malevola.

Storia[]

Evocazione[]

CHIAMANO UNA TEMPESTA. IL MIO OPPOSTO. MORTALE.

Folgopadre, Parole di Luce, capitolo 83

Alla fine del 1173, nel sesto anno[14] di assedio sulle Pianure Infrante, i Parshendi sull'orlo della disperazione per una guerra senza possibilità di vittoria, furono convinti da Venli a sperimentare la riscoperta forma tempestosa, e così facendo si aprirono all'influenza di Odio. Intanto, Dalinar turbato da un misterioso conto alla rovescia che annunciava l'arrivo della desolazione nel giro di 62 giorni[15], ruppe gli indugi e preparò una spedizione militare per porre fine alla guerra una volta per tutte.

Durante la battaglia di Narak, i Parshendi in forma tempestosa diedero inizio al canto per evocare la Tempesta Infinita. Nonostante i tenaci tentativi degli Alethi di fermarli, i Parshendi riuscirono nel loro scopo: la nuova tempesta si scontrò con un'altempesta creata dal Folgopadre e la loro collisione creò una devastazione senza precedenti: Narak subì gravi danni, con interi altopiani sradicati dal suolo e scagliati a centinaia di metri d'altezza[16].

Primo passaggio[]

Potrebbe giungere una nuova tempesta, che soffia da ovest, non da est. Preparatevi.

–Messaggio di avvertimento di Dalinar ai potenti del mondo, Parole di Luce, capitolo 87

Nuova Natanan fu il primo insediamento di una certa importanza ad essere colpito dall'arcano uragano. La Tempesta Infinita proseguì il suo percorso verso est, solcando l'Oceano delle Origini e ad affacciandosi sulla costa occidentale di Roshar, nelle prime settimane del 1174. Nel suo primo passaggio, devastò numerose città, con particolare attenzione alla città di Thaylen, che Odio stava indebolendo per soggiogarla in una successiva battaglia, e guarì le menti dei Parshi liberandoli dal loro stato di schiavitù.

La Tempesta divenne quindi un nuovo appuntamento fisso del sistema meteorologico di Roshar, arrivando a intervalli regolari di nove giorni.

Fonti[]


Advertisement