Le Cronache della Folgoluce Wiki
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Talenel

Fan-art di Elisgardor (Instagram)

Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re, epilogo

Ultima apparizione

Giuramento, capitolo 121

Alias
  • Talenelat'Elin
  • Taln
  • Talat
  • Salvaroccia
Titoli
  • Araldo dell'Onnipotente
  • Araldo della Guerra
  • Vigoroccia
  • Araldo dei Soldati
Arma

Onorlama

Abilità

Guerriero straordinario

Poteri

Ombra Cognitiva

Caratteristiche fisiche
Razza

Umana (Ashenyta)

Sesso

Maschile

capelli

neri

occhi

castano scuro

Segni particolari

Follia (come conseguenza di 4500 anni di torture)


Chi sono io? Io... io sono Talenel'Elin, Vigoroccia, Araldo dell'Onnipotente. La Desolazione è arrivata. Oh, Dio... è arrivata. E io ho fallito.

–Taln, La Via dei Re, epilogo

Talenel, conosciuto anche come Taln, è uno dei Dieci Araldi dell'Onnipotente e il patrono dei Salvaroccia, uno dei dieci ordini dei Cavalieri Radiosi.

Nel vorinismo Talenel è noto con il nome sacro di Talenelat o Talenelat'Elin

Aspetto[]

Taln è un uomo alto e muscoloso, dalla corporatura imponente e la carnagione scura, tipica dei popoli Makabaki. I suoi capelli erano lunghi e scarmigliati e di colore scuro, come i suoi occhi[1][2]

Storia[]

Taln era l'Araldo della Guerra ed è probabile che svolgesse un ruolo di primo piano nelle battaglie contro i Nichiliferi. A Dalinar e Elhokar, rivela che uno dei suoi compiti era quello di addestrare i soldati.[3]

Aharietiam[]

I fardelli dei nove diventano miei. Perché devo portare la follia di loro tutti? Oh, Onnipotente, liberami.

La Via dei Re, capitolo 54 (epigrafe)

Durante la battaglia finale dell'Ultima Desolazione, Taln fu l'unico Araldo a cadere in battaglia, difendendo il passaggio presso un corso d'acqua a nord, un compito difficile e disperato che riuscì comunque a completare[4].

Taln tornò nella Dannazione ma questa volta fu il solo, perché gli Araldi superstiti rifiutarono di adempiere ai loro obblighi e infransero il Giuripatto, voltando le spalle al loro compagno caduto ma liberi di vivere eternamente su Roshar.

La Via dei Re[]

LAntico delle Pietre deve finalmente iniziare ad aprire uno spiraglio È un miracolo che sulla sua volontà si sia posata la prosperità e la pace di un mondo per oltre quattro millenni"

Parole di Luce, capitolo 83 (epigrafe)

Contro ogni aspettativa, Taln resistette ai tormenti della Dannazione per quasi 4500 anni ma alla fine cedette, permettendo alla Desolazione di iniziare, Qualche giorno dopo la Battaglia della Torre, nel 1173, Taln tornò finalmente su Roshar e si precipitò alla città più vicina, Kholinar, per dare l'allarme sull'imminente ritorno dei Nichiliferi[1]. Lui stesso ammette alle alquanto confuse guardie cittadine di essere in "ritardo".

Parole di Luce[]

La questione del folle occhiscuri e per giunta armato di stratolama non viene sottovalutata. Taln viene trasferito sulle Pianure Infrante, sorvegliato da Bordin, un servo leale di Dalinar Kholin e, inaspettatamente, da Arguzia. Bordin riferirà al suo signore che l'uomo, durante il viaggio, non ha fatto altro che alternare borbottii incomprensibili a periodi di completa apatia[3].

Dalinar ed Elhokar tentano di parlare con lui ma senza successo. Dalinar propone così che Taln sia inviato nel monastero dei ferventi affinché se ne occupino e aiutino la sua mente a guarire. Durante la sua degenza, Taln continua a delirare ma riceve anche delle visite, tra cui quella di Amaram e Shallan[2].

Tempo dopo, durante la smobilitazione dei campi alethi, Amaram approfittando della confusione, s'infiltra all'interno del monastero e porta sotto la sua custodia l'Araldo della Guerra. Taln salverà la vita del generale alethi, afferrando al volo un dardo scagliato da Iyatil[5] e dimostrando così di avere ancora forza e riflessi eccezionali.

Associazioni[]

  • E' associato al numero nove, conosciuto come "Tanat"
  • E' associato ad una delle dieci essenze, i Detriti.
  • E' associato agli Attributi divini dell'Affidabilità e dell'Ingegnosità[6]

Fonti[]

Galleria[]

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