Le Cronache della Folgoluce Wiki
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Sigzil
Sigzil.png

Fan art di (Shuravf)

Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re: Capitolo 14

Nazionalità

Azish

Arma

Lancia

Status familiare
Caratteristiche fisiche
Razza

Umana

Sesso

Maschio

capelli

Neri

occhi

Neri

Status professionale
Affiliazione
Occupazione


Sigzil è uno dei tenenti del Ponte Quattro. In passato è stato addestrato da Hoid per diventare un Cantamondo.

Aspetto[]

Sigzil appartiene all'etnia dei Makabaki; ha la carnagione marrone scuro, occhi scuri e capelli neri. Non porta la barba.

Biografia[]

Primi anni[]

Sigzil nacque nell'impero di Azir in una famiglia di umili natali. Fu il primo della sua famiglia da generazioni ad avere una possibilità di superare gli esami per il servizio governativo. Nonostante la buona volontà, il ragazzo aveva pochissimo tempo per studiare e alla fine fallì le prove. Si cacciò nei guai e venne salvato da un uomo di nome Hoid che lo rese suo apprendista[1].

Come Cantamondo viaggiò in molte nazioni di Roshar apprendendo una miriade di usi e costumi differenti. E' certo che abbia visitato Marabethia [2], Yulay [3] e Babatharnam , dove finì per ben tre volte in prigione[4]. A suo dire non ha mai completato la sua istruzione.[2]

In seguito Sigzil giunse alle Pianure Infrante dove attentò diverse volte alla vita di un uomo, e pensò di avere successo, anche se la sua vittima sopravvisse. Questo evento sembra essere ciò che lo fece finire nelle squadre pontieri di Sadeas[2]. Per qualche ragione venne creduto morto dal suo maestro[5].

La Via dei Re[]

Inizialmente, Sigzil è ostile a Kaladin[6] ed è uno degli ultimi pontieri ad obbedirgli. Durante una delle sortite, mentre il capoponte cerca di comprendere la tattica e la logica dietro alla guerra, Sigzil viene in suo aiuto e fa un'analisi che palesa la sua cultura[2].

Quando Kaladin incontra per la prima volta Hoid, questi gli chiede di comunicare a Sigzil che è stato promosso: ora è un Cantamondo completo.[7]

Sigzil partecipa alla Battaglia della Torre e ne esce incolume. Ottenuta finalmente, la tanto agognata libertà, l'Azish parla a Kaladin dell'importanza dei suoi poteri e della necessità di capirne i limiti e le potenzialità: riesce così a strappare al capoponte la promessa che in futuro si sottoporrà ad una serie di prove ed esperimenti. [8]

Parole di Luce[]

Kaladin, nominato da Dalinar capitano del Ponte Quattro, riorganizza la struttura di comando della sua unità e nomina Sigzil - insieme a Roccia, Teft, Moash e Sfregio - suoi tenenti. All'azish, essendo l'unico capace di leggere i glifi, spetta l'incarico di funzionario dell'unità.[9]

Sigzil riesce finalmente a testare i poteri di Kaladin ma durante le prove, l'azish si rende conto che per avere risultati attendibili ha bisogno di strumenti e protocolli molto più sofisticati[10].

Quando Dalinar concede ad Amaram il titolo di Cavaliere Radioso, Sigzil sprona Kaladin a rivelarsi all'altoprincipe ma senza alcun risultato[11].

Successivamente Sigzil parteciperà alla spedizione verso il cuore delle pianure infrante ed uscirà incolume dalla Battaglia di Narak.

Giuramento[]

Trasferitosi ad Urithiru con il resto del Ponte Quattro, Sigzil era insiema a Teft nella squadra che scoprì il corpo di Sadeas[12]. In seguito, quando Kaladin ritornò dal suo viaggio ad Alethkar, Sigzil discusse con lui di una serie di questioni amministrative inclusa la necessità di una nuova ondata di reclutamento[1]

Sigzil è stato uno dei primi pontieri ad assorbire la Folgoluce e a diventare uno degli scudieri di Kaladin; per questa ragione durante l'addestramento dei Corrivento, gli fu dato l'incarico di supervisionare e aiutare la Quarta, la Quinta e la Sesta squadra[13]

Nonostante i suoi doveri da ufficiale e da funzionario, Sigzil proseguì comunque i sui esperimenti per quantificare i poteri dei Radiosi[14]

Citazioni[]

  • Tu fai un buon lavoro. All'inizio ti odiavo perché mentivi agli uomini. Ma sono arrivato a capire che una falsa speranza li rende felici. Quello che fai è come dare una medicina a un malato per alleviargli il dolore finché non muore. Ora questi uomini possono trascorrere i loro ultimi giorni ridendo. Sei davvero un guaritore, Kaladin Folgoeletto. (Sigzil,La Via dei Re, capitolo 40)

Fonti[]

Ponte Quattro
Comandante Kaladin
Tenenti TeftRocciaSigzilMoashSfregio
Soldati BisigDabbidDrehyEthHobberLeytenLopenLynPedinPeetRlainTorfinYakeHuio
Deceduti AdisAmarkArikBeldCorlDelpDunnyGadolIdolirJaks SenzaorecchioKoolfMalopMartMappeMurkNarmRodTreff