FANDOM


Sfregio
Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re: Capitolo 23

Titoli

Tenente

Nazionalità

Alethi

Arma

Lancia

Status familiare
Caratteristiche fisiche
Razza

Umana

Sesso

Maschio

capelli

neri

Status professionale
Affiliazione
Occupazione

soldato


Mi unirei alla Guardiana della Notte in persona attorno a un fuoco se ci fosse dello stufato!

–Sfregio, La Via dei Re, capitolo 27

Sfregio (Skar) è un membro del Ponte Quattro.

Aspetto e Personalità Modifica

Sfregio è un uomo basso, dal volto angoloso e affilato, con i capelli neri ma ingrigiti alle tempie, malgrado avesse poco più di trent'anni[1]. A dispetto del soprannome non ha cicatrici visibili.

Sfregio eccede in testardaggine ma è un uomo estremamente fedele e leale. Ha un forte sentimento di cameratismo nei confronti del Ponte Quattro ed è il primo pontiere a tagliare le mostrine della Guardia di Cobalto per sostituirle con quelle della sua unità.

Confida notevolmente nei poteri di Kaladin, una fiducia che a volte sembra sfociare nella venerazione[1]

Biografia Modifica

Sfregio era uno spaccarocce che aspirava alla gloria dei campi di battaglia entrando nei ranghi dei Berretti Neri, la scorta personale di del luminobile Aladar. Sebbene fossero propensi ad accettare nelle loro fila anche gli occhiscuri, scartarono Sfregio per via della sua bassa statura. L'uomo tuttavia non demorse e alla fine le sue insistenze portarono il gruppo a considerare di accettarlo se si fosse procurato da solo l'equipaggiamento necessario. Ma Sfregio essendo di umili origini non si poteva permettere il costo dell'armatura. Decise quindi di procurarsene una rubandola dalle scorte del quartiermastro degli stessi Berretti Neri sperando che la sua intraprendenza li portasse ad accettarlo. Il risultato fu un marchio da schiavo e la sua vendita all'esercito di Sadeas.[2]

La Via dei Re Modifica

Sfregio finì così nel famigerato Ponte Quattro. Inizialmente ignorò Kaladin e i suoi tentativi di solidarizzare ma non resistette al richiamo dello stufato preparato da Roccia.[3]

Successivamente venne nominato insieme a Roccia, Teft e Moash, caposquadra della compagnia[4]. Quando Kaladin sopravvive al giudizio del Folgopadre, Sfregio fu uno degli uomini che vegliò su di lui durante la sua travagliata convalescenza.[5]

Durante la Battaglia della Torre, Sfregio venne ferito ad un piede ma riuscì a sopravvivere.[6]

Parole di Luce Modifica

Ottenuta la libertà grazie a Dalinar, Sfregio viene promosso da Kaladin al grado di tenente[1] e gli è assegnata il comando di una squadra della scorta della famiglia Kholin.

Sfregio, nel corso delle settimane, scorterà diverse volte Adolin e lentamente maturerà un certo rispetto per il giovane principe. Sfregio è presente all'arena durante il duello dei sei stratoguerrieri.

Successivamente, Sfregio partecipa alla spedizione di Dalinar verso il cuore delle pianure infrante ed è lui a riconoscere Shen, trasformatosi nella sua forma bellicosa[7]. Durante la Battaglia di Narak, Sfregio rimane accanto ad Adolin e il suo aiuto sarà determinante a salvare il principe dalla caduta in un precipizio.[8]

Fonti Modifica

Ponte Quattro
Comandante Kaladin
Tenenti TeftRocciaSigzilMoashSfregio
Soldati BisigDabbidDrehyEthHobberLeytenLopenPedinPeetRlainTorfinYakeHuio
Deceduti AdisAmarkArikBeldCorlDelpDunnyGadolIdolirJaks SenzaorecchioKoolfMalopMartMappeMurkNarmRodTreff
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.