Le Cronache della Folgoluce Wiki
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Rlain
Rlain - Shuravf.png

Fan art di Shuravf

Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re, capitolo 46

Ultima apparizione

Giuramento, capitolo 55

Alias

Shen

Nazionalità

Parshendi

Status familiare
Caratteristiche fisiche
Razza

Cantori

Sesso

Maschiale

occhi

neri

Status professionale
Affiliazione
  • Ascoltatori
  • Ponte Quattro

Rlain, conosciuto anche come Shen, era il parshi del Ponte Quattro. Dopo la liberazione della squadra grazie a Dalinar Kholin, Rlain diventa un membro effettivo del gruppo e di fatto l'unico Parshendi a schierarsi con gli alethi prima della creazione della Tempesta infinita.

Storia[]

Intorno al 1170, nel piano della guerra contro gli alethi, Rlain viene incaricato di effettuare delle missioni di spionaggio nei campi nemici. Sfruttando la somiglianza della forma tediosa con i Parshi, Rlain s'infiltra nelle basi nemiche per i successivi tre anni[1] e passa inosservato grazie alla scarsa attenzione che i padroni umani riservano ai loro schiavi.

La Via dei Re[]

Nel 1173, Lady Hashal del campo Sadeas, trasferisce Rlain in una squadra pontieri[2], il problematico Ponte Quattro, con l'intenzione di testare la reazione dei Parshendi nei riguardi di un loro simile schierato in battaglia.

I pontieri pensando subito di schierarlo in prima linea per usarlo come scudo e sbarazzarsi subito di lui ma Kaladin rifiuta l'idea di un simile trattamento, e ordina che il Parshi sia considerato come un normale compagno, dandogli perfino un nome: Shen.

Mentre il Ponte Quattro si addestra al combattimento, Rlain viene assegnato insieme a Roccia, Lopen e Dabbid al recupero dell'equipaggiamento dai cadaveri alethi[3]. Quando Kaladin esamina un cadavere di un Parshendi affronta l'indignazione di Rlain che cerca di proteggere il cadavere dalla profanazione[4]. E' questa reazione che ispirerà Kaladin a mettere a punto una nuova tattica per far infuriare i Parshendi e concentrare il fuoco su di lui anziché sui suoi uomini.

L'idea si rivela un grande successo ma al contempo ferisce profondamente Rlain che si rifiuterà persino di guardare nella direzione dell'alethi[5]. Kaladin decide così di non portarlo più nelle sortite per evitargli ulteriori sofferenze.

Parole di Luce[]

Dopo la Battaglia della Torre, Shen viene portato insieme ai feriti del Ponte Quattro nell'accampamento di Dalinar. Il parshi riceve insieme ai suoi compagni il tatuaggio di libertà, anche se questo è appena visibile sulla sua pelle marmorizzata, e gli viene consegnata anche l'uniforme della squadra[6].

Shen viene assegnato a Roccia, come suo aiutante, ma ben presto mostrerà una certa insofferenza e chiederà esplicitamente a Kaladin se lui, per il Ponte Quattro, sia un compagno o uno schiavo. La questione non cade nel vuoto e il comandante, dopo essersi consultato con Dalinar, autorizza il parshi ad addestrarsi con i novellini

Rlain in forma bellicosa (fan-art di RmArtspren)

Quando Adolin incontra Eshonai per discutere un accordo di pace, Rlain viene inserito nella scorta di dieci pontieri del principe[7]. Durante il meeting, Shen percepisce i canti "sbagliati" della parshendi e preoccupato per le sorti della sua gente, decide di tornare a Narak. Prima di partire però saluta il suo comandante e gli rivela il suo vero nome.

Settimane dopo, mentre le spedizione alethi si avvicina alla roccaforte Parshendi, Rlain esce allo scoperto e viene riconosciuto dai membri del Ponte Quattro. Messo agli arresti, Rlain viene interrogato da Dalinar in persona, rivelandogli che i Parshendi sono stati trasformati in mostri. Quando le truppe alethi giungono infine a Narak, le forme tempestose iniziano il loro canto e Rlain supplica Dalinar di porre fine a quelle canzoni in fretta[8].

Rlain sopravvive alla Battaglia di Narak e si trasferisce ad Urithiru insieme al Ponte Quattro.

Giuramento[]

Rlain partecipa alle sessioni di addestramento dei Corrivento e prova a lungo ad estrarre la Folgoluce da una sfera senza però riuscirci. Rlain sta cercando di conciliare il fatto di non appartenere veramente a nessun luogo: gli Ascoltatori non esistono più, distrutti dagli Alethi e dalla Tempesta Infinita, e per il Ponte Quattro è per lo più invisibile o una stranezza da trattare con gentilezza. L'unico che gli è di vero aiuto è Renarin Kholin, con il quale ha sviluppato una rapporto speciale[9].

Citazioni[]

  • Sono lo schiavo del Ponte Quattro (Shen a Kaladin, Parole di Luce, capitolo 22)
  • Ho passato la mia vita a essere giudicato per i miei occhi, Shen. Non farò qualcosa di simile con te a causa della tua pelle. (Kaladin a Shen, Parole di Luce, capitolo 46 )
  • I venti non sono quello che temo (Rlain a Kaladin, Parole di Luce, capitolo 52 )
  • Signore, ho motivo di credere che tutti quelli che conosco... tutti quelli che amavo...siano stati distrutti e al loro posto siano stati lasciati dei mostri. Forse gli Ascoltatori, i Parshendi, possono non esistere più. A me non resta nulla...(Rlain a Dalinar, Parole di Luce, capitolo 79 )

Fonti[]

Ponte Quattro
Comandante Kaladin
Tenenti TeftRocciaSigzilMoashSfregio
Soldati BisigDabbidDrehyEthHobberLeytenLopenLynPedinPeetRlainTorfinYakeHuio
Deceduti AdisAmarkArikBeldCorlDelpDunnyGadolIdolirJaks SenzaorecchioKoolfMalopMartMappeMurkNarmRodTreff
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