FANDOM


Redin è il figlio illegittimo dell'altoprincipe Valam.

Aspetto Modifica

Redin aveva un volto lungo e snello e i suoi occhi erano eterocromatici: uno di color azzurro intenso mentre l’altro era marrone scuro[1].

Storia Modifica

Storia passata Modifica

Redin veniva utilizzato da suo padre per lavori sporchi come le esecuzioni e gli omicidi. Nel 1169 si reca nella tenuta dei Davar con il mandato di fare luce sulla morte della moglie di Lin Davar. Redin arriva alla villa nel bel mezzo di un ricevimento e senza molte cerimonie parla a quattrocchi con il luminobile Davar; non soddisfatto dal colloquio invita eventuali testimoni a farsi avanti alla corte dell'altoprincipe ma negli anni successivi la sua richiesta cade nel vuoto.

Parole di Luce Modifica

Al termine della Battaglia di Vedenar, Redin è al capezzale del padre che, nonostante abbia vinto lo scontro e sia diventato Re, è prossimo alla morte. Taravangian arriva giusto in tempo per assistere agli ultimi momenti del sovrano che inaspettatamente gli cede il trono. Come ultimo desiderio, Valam, chiede al figlio di ucciderlo; Redin è riluttante ma alla fine lo asseconda trapassandogli il cuore con un pugnale[2].

L'atto è di grande rilevanza politica perché in questo modo Valam si è assicurato che il figlio bastardo sia ricordato per sempre come un parricida, negandogli qualunque pretesa sul trono di Jah Keved.

Fonti Modifica

  1. Parole di Luce, capitolo 39
  2. Parole di Luce, Interludio 14
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.