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Alla fine de [[La Via dei Re]] si viene a conoscenza delle ipotesi di Jasnah Kholin a proposito dei nichiliferi: la studiosa ritiene che essi non siano altri che i [[Forme degli Ascoltatori|parshi]] e i [[parshendi]]. Queste creature, nell'antichità, restavano nascosti nelle terre selvagge<ref>[[La Via dei Re: Capitolo 43|La Via dei Re, capitolo 43]]</ref> finché "qualcosa" li innescava e scatenava l'inizio della desolazione. In qualche momenti della Storia l'umanità è riuscita a schiavizzare i nichiliferi e a neutralizzarli per oltre 4500 anni.
 
Alla fine de [[La Via dei Re]] si viene a conoscenza delle ipotesi di Jasnah Kholin a proposito dei nichiliferi: la studiosa ritiene che essi non siano altri che i [[Forme degli Ascoltatori|parshi]] e i [[parshendi]]. Queste creature, nell'antichità, restavano nascosti nelle terre selvagge<ref>[[La Via dei Re: Capitolo 43|La Via dei Re, capitolo 43]]</ref> finché "qualcosa" li innescava e scatenava l'inizio della desolazione. In qualche momenti della Storia l'umanità è riuscita a schiavizzare i nichiliferi e a neutralizzarli per oltre 4500 anni.
In [[Parole di Luce]] vengono fatte ulteriori rivelazioni sui nichiliferi: stando alle parole di [[Schema]], queste creature possiedono dei propri spren chiamati '''Nullaspren''' (in originale ''Voidspren''). <ref>[[Parole di Luce, Capitolo 24|Parole di Luce, capitolo 24]]</ref><ref>Volendo rimanere fedeli alla traduzione, sarebbe più corretto chiamarli ''Nichilispren''</ref>
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In [[Parole di Luce]] vengono fatte ulteriori rivelazioni sui nichiliferi: stando alle parole di [[Schema]], queste creature possiedono dei propri spren chiamati '''Nullaspren''' (in originale ''Voidspren''). <ref>[[Parole di Luce: Capitolo 24|Parole di Luce, capitolo 24]]</ref><ref>Volendo rimanere fedeli alla traduzione, sarebbe più corretto chiamarli ''Nichilispren''</ref>
   
 
Nel finale del libro i parshendi assumono la forma tempestosa ed evocano la [[Tempesta Infinita]]. Stando alle parole del [[Folgopadre]] essa è:  
 
Nel finale del libro i parshendi assumono la forma tempestosa ed evocano la [[Tempesta Infinita]]. Stando alle parole del [[Folgopadre]] essa è:  

Revisione delle 14:06, ott 15, 2016

I Nichiliferi (Voidbringers) sono le leggendarie creature delle antiche desolazioni. La loro esatta natura non è nota ma si presume che siano parte delle forze al servizio di Odium.

Secondo il Vorinismo

Secondo il vorinismo, i nichiliferi sono creature malefiche, create nella Dannazione dal cosmoverso per controbilanciare la pura bontà dell'Onnipotente[1]. I nichiliferi provocarono l'esilio dell'umanità su Roshar e scatenarono le desolazioni per cacciare il genere umano nella dannazione. Essi tuttavia fallirono e furono sconfitti una volta per tutte durante Aharietiam.

Tradizioni popolari

Dopo l'Ultima Desolazione i nichiliferi scomparvero dalla Storia: di loro non restano che miti e strani racconti.

Le popolazioni rurali credono che i nichiliferi siano creature che uscivano solo di notte per derubare i viandanti e punire gli sciocchi. La gente di città invece considerava i nichiliferi come una sorta di spren maligni che potevano possedere le persone e spingerle a compiere atti terribili[1][2].

Un'altra credenza popolare voleva che durante le altempeste i nichiliferi si aggirassero nell'oscurità distruggendo tutto ciò che incontravano sulla loro strada. [3]

Poteri e aspetto

Le tipologie e i poteri delle varie forme di nichiliferi sono per il momento sconosciute. Le leggende descrivono i nichiliferi come:

Orrori di roccia e fiamme, alti dozzine di piedi, nemici i cui occhi ardevano d'odio.

–La Via dei Re, prologo

Sempre gli antichi miti riferiscono che mentre gli esseri umani possono trattenere la folgoluce solo per qualche minuto, i Nichiliferi pare che invece fossero in grado di trattenerla in modo perfetto.[4]

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Alla fine de La Via dei Re si viene a conoscenza delle ipotesi di Jasnah Kholin a proposito dei nichiliferi: la studiosa ritiene che essi non siano altri che i parshi e i parshendi. Queste creature, nell'antichità, restavano nascosti nelle terre selvagge[5] finché "qualcosa" li innescava e scatenava l'inizio della desolazione. In qualche momenti della Storia l'umanità è riuscita a schiavizzare i nichiliferi e a neutralizzarli per oltre 4500 anni. In Parole di Luce vengono fatte ulteriori rivelazioni sui nichiliferi: stando alle parole di Schema, queste creature possiedono dei propri spren chiamati Nullaspren (in originale Voidspren). [6][7]

Nel finale del libro i parshendi assumono la forma tempestosa ed evocano la Tempesta Infinita. Stando alle parole del Folgopadre essa è:  

E' una cosa nuova, ma di tipo antico. Ora gira attorno al mondo e porta con sé i suoi spren. Chiunque tocchi del Vecchio Popolo assumerà le loro nuove forme.

–Parole di Luce, capitolo 89

Fonti

  1. 1,0 1,1 La Via dei Re, capitolo 45
  2. Parole di Luce, capitolo 63
  3. La Via dei Re, capitolo 16
  4. La Via dei Re, Prologo
  5. La Via dei Re, capitolo 43
  6. Parole di Luce, capitolo 24
  7. Volendo rimanere fedeli alla traduzione, sarebbe più corretto chiamarli Nichilispren
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