Le Cronache della Folgoluce Wiki
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Sja anat icon 3.png Attenzione! Questo articolo è stato toccato dalla mano dei Disfatti
e contiene SPOILERS su Il Ritmo della Guerra
.


Navani Kholin
Shuravf Navani.png

Fan-art di Shuravf

Status personale
Status

Vivo

Prima apparizione

La Via dei Re: Capitolo 22

Ultima apparizione

Il Ritmo della Guerra, capitolo 116

Data di nascita

1123

Titoli
  • Regina consorte di Alethkar (ex)
  • Regina madre di Alethkar
  • Regina di Urithiru
  • Voce delle Luci [1]
Nazionalità

Veden

Poteri

Vincolaflussi (Forgialegami)

Status familiare
Coniuge
Figli
Caratteristiche fisiche
Razza

Umana

Sesso

Donna

capelli

neri

occhi

viola chiaro

Status professionale
Affiliazione
Occupazione
  • Artifabriana
  • Cavaliere radioso


Era una donna meravigliosa, Navani Kholin. Una donna magnifica, stupenda, pericolosa.

–Dalinar Kholin su Navani, La Via dei Re, capitolo 61

Navani Kholin è una rinomata artifabriana ed è la vedova di Re Gavilar e madre di Elhokar e Jasnah.

Ne Il Ritmo della Guerra diviene una Forgialegami legata al Fratello.

Aspetto[]

Navani era una donna dall'aspetto solenne, con capelli neri spruzzati di grigio, intrecciati in maniera elaborata e spesso sostenuti da un paio di spilloni. Aveva gli occhi violetti, segno della sua ascendenza vediana, ed era solita indossare abiti di colore blu o rosso.

Storia[]

Navani conobbe un giovane Dalinar in circostanze ancora non chiare. I due divennero amici e fu lo stesso Dalinar a presentarla al fratello Gavilar. I due fratelli iniziarono a corteggiarla e alla fine Navani scelse Gavilar, perché da Dalinar ebbe segnali contrastanti.[2]

Navani sposò il futuro Re di Alethkar e da lui ebbe due figli: Elhokar e Jasnah. Navani non nutrì mai grande affetto per Sadeas, anche se era un grande amico del marito. [3]

Quando Dalinar sposò Shshshsh, Navani tentò con tutte le sue forze di odiarla ma alla fine, il carattere della donna e l'affiatamento dei due coniugi, perfetti l'uno per l'altro, finirono con farle provare una semplice gelosia.

Assassinio di Gavilar[]

Navani nel giorno e nella sera della morte del marito si occupa dell'organizzazione della festa di celebrazione per il trattato con i parshendi. Avvertita dall'economo del palazzo dell'assenza del Re, Navani s'impegna per ricevere gli ospiti in arrivo ma in un secondo momento si diede da fare per rintracciare il marito e richiamarlo ai suoi doveri. Alla fine, trova Gavilar nel suo studio, preso in una discussione con un Makabaki e un Vorin: sul tavolo in mezzo a loro, Navani nota delle strane sfere viola-nere. Gavilar la nota e si scusa con i due. La donna lo interroga sulle sfere ma il marito si rifiuta di metterla a conoscenza dei suoi intrighi. I due litigano in maniera molto dura, al punto che Navani, una volta allontanatasi brucia una pregiera all'Onnipotente chiedendo la morte di Gavilar[4].

Dopo la festa, Navani viene a sapere dell'assassinio. Non crede che suo marito sia morto finché non vede personalmente il suo corpo. Si sente in colpa per il glifo bruciato, e spera in cuor suo che l'Onnipotente non abbia dato retta a quella supplica. Ricordando le strane sfere del suo incontro, gli controlla le tasche senza però trovare nulla. Navani si ricompone e inizia il processo di raccolta dei pezzi nel caos della morte di Gavilar.[4]

La Via dei Re[]

Voi due siete un paio di lumache sullo stesso stipite. Rigide, dure e dannatamente difficili da tirar via.

–Navani su Jasnah e Dalinar, La Via dei Re, capitolo 28

Dopo l'assassinio di Gavilar, Navani seguì le truppe alethi sulle Pianure Infrante e si dedicò alla scrittura di una biografia dedicata al marito; il libro uscirà nel 1171 con il titolo: Re Gavilar, una biografia[5]. Tornò quindi a Kholinar e aiutò Aesudan,la moglie di Elhokar, a gestire gli affari di stato.

Nel 1173 Navani, ritenendo che la regina non avesse più bisogno dei suoi consigli, usò la scusa di dover informare Elhokar sui progressi dei Vediani nella costruzione dei mezzi-strati, per tornare nelle Pianure Infrante. In realtà il suo vero obiettivo era quello di proteggere il figlio dalle trame degli altoprincipi, e - cosa più importante- riuscire a sedurre Dalinar[6], perché convinta che l'uomo provi qualcosa per lei.

Le fiamme danzarono lungo tutta la preghiera, uccidendola e mandando la sua anima all'Onnipotente. Lei chinò il capo davanti alla preghiera. Era solo un carattere, ma era uno complesso, THATH. Giustizia. - La Via dei Re, capitolo 69 (Opera di Marie Seeberger)

Nonostante Dalinar la tratti con il rispetto dovuto ad una sorella maggiore e vedova del fratello, Navani è stata la prima persona a cui l'uomo abbia rivelato l'intenzione di abdicare[7]; ed è solo lei che Dalinar considera degna di fiducia per assistere e studiare le visioni delle sue "crisi". E proprio durante una delle trascrizioni di queste visioni, Navani riconobbe in alcune delle parole pronunciate da Dalinar, un verso dell'Albacanto: una scoperta incredibile che non solo autenticò le visioni come reali ma che le permetterà di poter iniziare a tradurre l'antica canzone.[3]

Gradualmente i rapporti tra lei e Dalinar si distesero e i due cominciarono a farsi vedere insieme, in pubblico. La battaglia della Torre fu un punto di svolta per la coppia: il dolore della perdita e il rimpianto di non aver vissuto appieno la loro relazione, spinsero Dalinar, sopravvissuto a stento allo scontro, a rompere gli indugi e a ufficializzare il loro "scandaloso" fidanzamento.

Parole di Luce[]

Anche se non era un guerriero, potevano esserci cose che era in grado di fare per proteggere la sua famiglia. Quanto più comprendeva i segreti della tecnologia e il potere degli spren rinchiusi all’interno delle gemme, tanto più si avvicinava a scoprire quello che cercava

–Parole di Luce, capitolo 35

Navani aiutò Dalinar a pianificare la strategia per unificare gli altoprincipi. Decisero di agire su di loro su diversi fronti: economico (modificando i metodi di raccolta e distribuzione delle cuorgemme), militare (togliendo loro gli Strati grazie ai duelli di Adolin) e politico (con Dalinar e Navani che avrebbero cercato di persuadere i luminobili sui vantaggi di un'Alethkar più unita)[8].

Navani accettò anche l'idea di Jasnah di organizzare una causale tra Adolin e la sua pupilla e la regina madre si offrì perfino di riparare il suo animutante rotto[9]. Quando giunse la notizia del naufragio della Piacere del Vento, Navani non si preoccupò più di tanto, sostenendo che la figlia fosse già sfuggita a situazioni ben peggiori[10].

Successivamente, Navani partecipò ai colloqui di pace con i Parshendi. Navani non era fisicamente presente all'incontro ma scriveva le istruzioni per Adolin inviandole tramite distacanna a Inadara, la scrivana scelta per accompagnare il principe Kholin[11].

D’accordo, gente! Facciamo una prova! - Parole di Luce, capitolo 35 (Opera di Ari Ibarra per Call To Adventure: The Stormlight Archive®)

Navani nel frattempo proseguì la sua opera di mecenate nella ricerca e studio di nuovi fabrial: ottenne progressi concreti nell'uso degli Invertitori[10] e degli Attrattori[12] e scoprì grazie ad un'intuizione di Rushu la vera funzione della gemma in una stratolama[13]. L'opera di trascrizione delle visioni invece subì una battuta d'arresto quando le spie di Sadeas riuscirono a renderle pubbliche e a cambiarne il tono del testo in maniera derisoria; sebbene Navani fosse furiosa per quanto accaduto, Dalinar la prese meglio dicendo che non poteva essere messo in imbarazzo dalla verità[13].

Quando Shallan giunse ai campi alethi recando notizia della morte di Jasnah, Navani volle subito sapere i dettagli di quel che era accaduto[14]. La ragazza raccontò quanta più verità possibile ma Navani la biasimò per aver condannato la figlia, e da quel momento si rifiutò di vederla o di avere a che fare con lei. Tuttavia il loro rapporto cambiò drasticamente dopo la presunta scomparsa di Shallan nei baratri delle Pianure:  al suo ritorno Navani le mostrò il suo lato più materno e gentile[15].

Le due si chiarirono definitivamente durante la spedizione contro la roccaforte parshendi. Navani mise a disposizione della ragazza una squadra dei suoi ricercatori in modo da poter aiutarla a mappare le pianure e trovare la Giuriporta, mentre Shallan le rivelò che Jasnah era una Radiosa[16].

Durante la battaglia di Narak, Navani partecipò ai combattimenti con i suoi fabrial: procurò agli alethi dei fari che consentirono di combattere nonostante il buio, e dei congegni che eliminavano l'umidità dell'aria che risultarono fondamentali per salvare l'esercito di Roion dalla rotta[12]. Quindi, grazie agli sforzi di Shallan e dei suoi studiosi si mise in salvo alla Giuriporta, con il resto degli Alethi giungendo così a Urithiru[17].

Giuramento[]

Nei giorni successivi Navani si sforzò di trovare una sistemazione per la popolazione dei quattro campi militari che avevano accettato di trasferirsi immediatamente nella città-torre[18]. La donna già preoccupata per la situazione non incoraggiante dei loro rifornimenti divenne ancor più inquieta quando Dalinar le rivelò la sua intenzione di unire il mondo contro i Nichiliferi, tuttavia accettò comunque di aiutarlo al meglio delle sue capacità[19]. I due si sposarono poco dopo il ritorno della tempesta infinita, pronunciando i loro giuramenti dinanzi al Folgopadre, e aggirando così l'ostruzionismo delle Devoterie[20].

Lo giuro a lui e a te, e a tutti coloro a cui interessa ascoltare. Dalinar Kholin è mio, e io sono sua. - Giuramento, capitolo 4 (opera di Artur Felipe Mósca per Call To Adventure: The Stormlight Archive®)

Mentre aiutava Dalinar a gestire i negoziati per unire le nazioni[21], Navani si dedicò anche al perfezionamento di un progetto civico su grande scala volto a migliorare le condizioni di vita degli abitanti della città-torre[22].

Quando Dalinar scoprì che poteva portare altre persone nelle sue visioni, Navani, insieme a Jasnah, furono la prima scelta dello Spinanera. La donna apprese dal Folgopadre la verità su Aharietiam e sugli Araldi[23] e indagò anche sulle tecnologie degli antichi, rendendosi conto che non erano così avanzati come avevano sempre ritenuto.

Navani condusse anche ricerche sulla stessa Urithiru e convocò ripetutamente nei sotterranei della torre convegni di ferventi, guardatempeste e artifabriani per cercarne di scoprirne i segreti[24]. Anche se i suoi studiosi non fecero molti progressi, durante una delle riunioni Renarin riuscì a portare alla luce un archivio segreto con frasi registrate dagli antichi radiosi[25].

L'intervento di Navani fu decisivo per convincere la corte azish ad entrare a far parte della coalizione[26] e fu ancor più fondamentale quando fu obbligata a sostituire Dalinar, provato per il ritorno dei suoi ricordi e per la caduta di Kholinar, per condurre la prima riunione dell'alleanza[27].

Alla vigilia della battaglia di Thaylen, Navani era insieme a Dalinar nella capitale thaylenica quando gli intrighi di Taravangian minarono la tenuta della coalizione. Rimasti soli a fronteggiare i Nichiliferi, Navani si recò insieme a Fen sulle mura della città per osservare da vicino il campo di battaglia ma presto la loro postazione venne attaccata da un tuonoclasta. Sopravvissuta per miracolo, Navani constatò con orrore che Amaram e i suoi uomini avevano cambiato fazione ma che soprattutto Dalinar stava affrontando da solo Nergaoul[28].

Navani, Fen e Kmakl furono poi catturati dai soldati di Amaram, che ancora incolpavano i Kholin per l'uccisione di Torol Sadeas . Mentre stavano per giustiziare Kmakl, Navani tirò fuori il suo dolorial sfuggendo alle grinfie dei loro rapitori[29]. Successivamente furono raggiunti prima da Adolin, che le diede la triste notizia della morte di Elhokar, e poi da Jasnah che le chiese di occuparsi delle truppe nemiche ancora in città[30]. Quando i nichiliferi si ritirarono Navani andò incontro a Dalinar. L'uomo la ringraziò per averlo ispirato grazie alla sua passione per i fabrial e le consegnò la gemma in cui era intrappolato Nergaoul, chiedendole di studiarla[31]. Il condottiero le chiese anche di insegnargli a leggere: Navani ottemperò questa richiesta con estremo piacere e non solo gli insegnò a leggere e scrivere, ma lo aiutò con la sua autobiografia[32].

Poteri e abilità[]

Navani è una grande studiosa di lingue e civiltà antiche, sebbene in questo campo non si ritenga allo stesso livello di sua figlia Jasnah. E' grazie a lei che le visioni di Dalinar vengono autenticate ed ha dimostrato anche di essere una brava artista e una buon cartografa.

Il vero talento di Navani tuttavia era rivolto verso l'ingegneria e la politica. Ha contribuito alla creazione dei Grandarchi [33] e dei Dolorial[3] e segue gli sviluppi degli studi sulle stratolame. In campo politico, dimostra di avere una grande capacità di raccogliere informazioni, affermano a Dalinar che ha bisogno di appena una settimana per allestire una buona rete di spie nei campi alethi[6]. Inoltre non ha problemi ad ammettere schiettamente che suo figlio è un debole ed un pessimo sovrano.

Citazioni[]

  • Non sto cercando di approfittarmi di te, Dalinar. Io...Be', forse mi sto approfittando di te giusto un poco. Ma non sto "giocando" con te. Quest'anno in particolare hai cominciato a essere la persona che tutti gli altri affermano di essere. Non riesci a capire quanto questo ti renda affascinante? (La Via dei Re, capitolo 28)
  • Sai perché ho scelto Gavilar e non te tutti quegli anni fa? Non l'ho scelto perché sarebbe diventato re, Dalinar. Anche se è quello che dicono tutti. L'ho scelto perché tu mi spaventavi. Quella tua intensità...spaventava anche tuo fratello, sai. È ancora lì dentro. Posso vederlo nei tuoi occhi. Ma vi hai avvolto attorno un'armatura, un completo scintillante di Stratopiastra per contenerla. È parte di quello che trovo affascinante. (La Via dei Re, capitolo 28)
  • Voi due siete un paio di lumache sullo stesso stipite. Rigide, dure e dannatamente difficili da tirar via. - Navani su Jasnah e Dalinar (La Via dei Re, capitolo 28)
  • Anche se non era un guerriero, potevano esserci cose che era in grado di fare per proteggere la sua famiglia. Quanto più comprendeva i segreti della tecnologia e il potere degli spren rinchiusi all’interno delle gemme, tanto più si avvicinava a scoprire quello che cercava (Parole di Luce, capitolo 35)
  • Questo era il segno distintivo dell’umanità: prendere il mondo selvaggio e disorganizzato e farne qualcosa di logico. (Parole di Luce, capitolo 35)
  • Una pianificazione attenta, in effetti, era l’acqua che alimentava l’innovazione.(Parole di Luce, capitolo 35)
  • Jasnah giocava con il pericolo come un bambino giocava con un cremling prigioniero, e ne usciva sempre indenne. - Navani su Jasnah (Parole di Luce, capitolo 35)
  • Quell’uomo era un tesoro, ma era un tantino iperprotettivo. Allo stesso modo in cui un’altempesta era un po’ ventosa - Navani su Dalinar (Parole di Luce, capitolo 35
  • Navani Kholin non era un ideale timido e perfetto: era una vera e propria tempesta di donna, sicura di sé, testarda come un macigno che rotolava giù per una montagna e sempre più insofferente alle cose che considerava sciocche. (Giuramento, capitolo 1
  • So che tu, anche se ti trovassi schiacciato sotto un macigno, insisteresti per avere tutto sotto controllo e chiederesti di vedere i rapporti dei tuoi uomini. - Navani su Dalinar (Giuramento, capitolo 4
  • Non aveva mai conosciuto nessuno che si entusiasmasse per un sistema fognario più di Navani Kholin. - Dalinar su Navani (Giuramento, capitolo 16
  • «Sei venuta a vedermi esercitare?» «Sì, proprio quello che ogni moglie adora. Vedere che nel suo tempo libero al marito piace rotolarsi per terra con uomini sudati e mezzi nudi.» - Dalinar e Navani (Giuramento, capitolo 16

Galleria[]

Fonti[]

Casata Kholin
Membri Dalinar KholinGavilar KholinNavani KholinEvi KholinAdolin KholinRenarin KholinJasnah KholinElhokar KholinAesudan KholinGavinor Kholin
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