Le Cronache della Folgoluce Wiki
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"Il Giuripatto termina ora" - Preludio alle Cronache (Opera di Micah Epstein)

Il Giuripatto (Oathpact) è un giuramento stretto tra gli Araldi e il Dio Onore[1], per sigillare i Nichiliferi su Braize e impedire il loro immediato ritorno su Roshar.

Storia[]

Fondazione[]

Migliaia di anni fa l'umanità iniziò ad espandersi oltre le terre di Shinovar provocando sconcerto e grande ira nei Cantori. Ad un certo punto della guerra che ne seguì, un gruppo di essi si rivolse ad Odio ed ottennero da lui grandi poteri tra i quali quelli di resistere alla chiamata della morte. Quando venivano uccisi, questi cantori, noti come Coalescenti, erano in grado di rinascere nei corpi dei loro simili e continuare a combattere. Ciò costituì una sfida impossibile per gli esseri umani poiché i loro nemici più forti non potevano mai essere uccisi in modo permanente[1].

Disperati, dieci individui, cinque uomini e cinque donne, chiesero ad Onore di aiutarli a porre fine alla minaccia e il dio diede loro il Giuripatto. I dieci furono trasformati in ombre cognitive e sigillati nella Braize; finché fossero rimasti sul pianeta, avrebbero intrappolato con loro le anime dei Nichiliferi bloccando così il ciclo di rinascite. I dieci, ora conosciuti come gli Araldi, rinunciarono a se stessi per il bene dell'umanità. Speravano che questo sacrificio avrebbe posto per sempre fine alla guerra. Ma si sbagliavano[1].

Le Desolazioni[]

Perché mentre gli dei e gli spren non possono infrangere i giuramenti, gli uomini possono. I Coalescenti cominciarono a dare la caccia agli Araldi su Braize, a catturarli e a torturarli. E anche se i loro spiriti potevano condividere il dolore alla fine qualcuno cedeva sotto il peso dei tormenti e acconsentiva a piegare il proprio giuramento e a lasciar passare i Nichiliferi[1]. Questo dava il via ad una fuga di massa e ad una Desolazione. Agli Araldi non restava altro che tornare su Roshar e preparare l'umanità alla guerra.

Questo ciclo si perpetuò per millenni. All'inizio, gli Araldi erano forti e passavano secoli tra una Desolazione e l'altra, ma alla fine le loro anime e volontà si erano ormai così irreparabilmente incrinate che passavano sempre meno anni tra una desolazione e quella successiva[1].

Indebolimento[]

Dopo Aharietiam, gli Araldi si resero conto che dopo tutto quel tempo, c'era uno di loro che non aveva mai infranto il proprio giuramento e iniziato una Desolazione: Talenelat, il portatore di sofferenze[1]. Decisero così di comune accordo di abbandonare le loro Onorlame e porre fine al Giuripatto, lasciando solo il loro compagno vincolato all'antico giuramento[2]. Per oltre quattro millenni e mezzo, Taln resistette alle torture del nemico, ma alla fine anche lui fu costretto a piegarsi, unendosi agli altri nove su Roshar. Ciò ha causato la Vera Desolazione.

Nonostante gli Araldi credano di aver posto fine al Giuripatto in realtà esso è solo molto indebolito e tutti loro sono ancora legati ai suoi termini[3].

Fonti[]

Storia di Roshar
Pre-Epoche Araldiche L'Espulsione
Epoche Araldiche Il GiuripattoDesolazioniUltima Desolazione
Era della Solitudine Falsa DesolazioneRitrattazioneEpurazione di AimiaIerocraziaGuerra della PerditaUnificazione di AlethkarOttantesima GuerraGuerra della Resa dei Conti (Patto di Vendetta - Battaglia della Torre - Battaglia di Narak) • Guerra civile veden
Vera Desolazione Risveglio dei Parshi (Tempesta Infinita) • Coalizione umanaAssedio di KholinarBattaglia del Campo di Thaylen
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