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Il Giudizio del Folgopadre era una prova ordalica in uso ad Alethkar.

L'innocenza o la colpevolezza di un accusato -molto spesso uno schiavo o un occhiscuri- venivano rimesse, appunto, al giudizio del Folgopadre, che nella cultura alethi coincideva con l'Araldo Jezerezeh'Elin.

Per onorare la prova, si lasciava l'imputato legato a un palo o a un muro a fronteggiare un'altempesta[1]; se sopravviveva alla furia delle intemperie veniva dichiarato innocente e liberato. Purtroppo, questa circostanza avveniva di rado: sopravvivere un'altempesta allo scoperto e senza possibilità di muoversi era praticamente una condanna a morte assicurata.

La Via dei Re Modifica

A seguito del disastro militare all'altopiano della Torre, Kaladin viene costretto ad affrontare questa prova ordalica da Sadeas; nei piani dell'altoprincipe, questo avrebbe permesso di sbarazzarsi del pontiere senza essere accusato di aver ingiustamente ordinato un'esecuzione sommaria. Kaladin riuscirà a sopravvivere a stento alla prova e solo grazie all'aiuto della folgoluce portata dalle sfere di Teft.[2]

Fonti Modifica

  1. La Via dei Re, capitolo 9
  2. La Via dei Re, capitolo 38
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