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Szeth inspirò a fondo, assorbendo la Folgoluce. Affluì dentro di lui, trasferita dalle lampade di zaffiro gemelle alle pareti, come risucchiata dal suo profondo respiro. La Folgoluce imperversò dentro di lui e all'improvviso il corridoio divenne più buio, precipitando nell'ombra come la cima di una collina oscurata dal passaggio di una nuvola. Szeth poteva avvertire il calore della Luce, la sua furia, come una tempesta iniettata direttamente nelle sue vene. Il suo potere era corroborante ma pericoloso. Lo spingeva ad agire. A muoversi. A colpire.

–La Via dei Re, Prologo

La Folgoluce (Stormlight) è l'energia che rende possibile la magia su Roshar, alimentando sia gli animutanti, i vincolaflussi e i fabrial.

Origine

Era arrivata una di quelle tempeste, Infusa fino all’elsa e in cerca di un posto per conficcare tutto quanto.

Zahel, Parole di Luce: Interludio 6

La Folgoluce viene portata dalle altempeste, che spazzano tutto il continente da est a ovest.  Le popolazioni di Roshar credono che le tempeste provengano da un unico luogo, molto più a est, nel bel mezzo dell'oceano, che chiamano l'Origine[1]. La sua esatta natura è ancora ignota, dato che le esplorazioni verso oriente sono impossibili proprio a causa delle tempeste[2].

Accumulo e assorbimento

La folgoluce viene raccolta dagli esseri umani mediante le gemme preziose, che sono capaci di catturarla spontaneamente: è sufficiente tenerle esposte all'aperto, affinché la folgoluce vi penetri al termine del passaggio del Folgomuro. Una pietra intagliata permette di accumulare unamaggiore quantità di energia rispetto ad una gemma non tagliata[3]. Una volta che la folgoluce è stata racchiusa in una gemma, o in suo frammento (come accade per le sfere), essa brilla intensamente[4] e in modo costante, al punto che il suo utilizzo più comune è l'illuminazione degli interni degli edifici.

Le gemme o le sfere infuse vengono usate anche per alimentare i fabrial o i vincolaflussi. Questi ultimi attingono alla folgoluce in modo diretto, grazie ad un profondo respiro che fa volare l'energia dalle gemme direttamente nel corpo dell'utilizzatore.

Effetti

Szeth poteva avvertire il calore della Luce, la sua furia, come una tempesta iniettata direttamente nelle sue vene. Il suo potere era corroborante ma pericoloso. Lo spingeva ad agire. A muoversi. A colpire.

La Via dei Re: Prologo

Quando un vincolaflussi assorbe la folgoluce, avverte inizialmente una sensazione di calore e una scarica di potere che rinvigorisce i muscoli e lo spinge ad agire, a muoversi, come se un vera e propria tempesta infuriasse nelle vene e spingesse al di sotto della pelle[5][6]. Immediatamente però la folgoluce inizia a trasudare dalla pelle dell'utilizzatore, dissipandosi nell'ambiente circostante sottoforma di piccoli filamenti di luce o volute di fumo luminescente. Ciò accade perché il corpo umano è un contenitore imperfetto per quest'energia; a detta di Szeth[7], la folgoluce poteva essere trattenuta solo per poco tempo, qualche minuto al massimo, mentre i Nichiliferi, stando alle leggende erano in grado di trattenerla perfettamente. Inoltre, maggiore è la quantità di Folgoluce trattenuta dal Vincolaflussi e maggiore è la velocità con la quale l'energia viene perduta. Kaladin descrive così questo fenomeno:
Trattenere la Folgoluce era molto simile a riempire un otre: se lo colmavi fino a scoppiare e poi lo stappavi, il liquido schizzava fuori rapidamente, poi rallentava fino a diventare un rivolo. Lo stesso valeva per la Luce

Parole di Luce: Capitolo 2

La normale respirazione accelera la perdita di energia[7][5], ma sembra che la Folgoluce riesca a sostituire le funzioni dell'ossigeno di modo che il vincolaflussi non abbia alcuna necessità di respirare e possa muoversi e combattere trattenendo il fiato[7].

La Folgoluce aumenta notevolmente le capacità fisiche del corpo del Vincolaflussi: forza, velocità e resistenza vengono spinte molto aldilà dei normali limiti umani, permettendo così all'utilizzatore di compiere imprese inumane come sopravvivere a cadute di centinaia di piedi di altezza[8], di incrinare una stratopiastra con la pura forza bruta[9], di correre per lunghi tratti senza stancarsi[10]

 La folgoluce aiuta anche il corpo a riparare le ferite[11], perfino quelle già cicatrizzate, e Kaladin ha dimostrato che usandola nel modo appropriato è possibile perfino "guarire" la propria anima dal danno spirituale inferto da una stratolama[8].  

Fonti

  1. La Via dei Re, capitolo 12
  2. La Via dei Re, capitolo 16
  3. La Via dei Re, capitolo 5
  4. La Via dei Re, capitolo 3
  5. 5,0 5,1 La Via dei Re, capitolo 59
  6. Parole di Luce, Interludio 9
  7. 7,0 7,1 7,2 La Via dei Re, prologo
  8. 8,0 8,1 Parole di Luce, capitolo 33
  9. Parole di Luce, capitolo 57
  10. Parole di Luce, capitolo 70
  11. La Via dei Re, capitolo 62
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