Le Cronache della Folgoluce Wiki
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Il Crem è una sostanza melmosa di colore bruno, simile al fango, che viene portato dalle altempeste mescolato alla pioggia.

Utilizzi[]

Una volta che il crem viene separato dall'acqua piovana, può essere utilizzato per fare ceramica e vasellame[1], campo in cui gli abitanti di Sesemalex Dar eccellono [2]. I parshendi e gli antichi abitanti di Roshar, per costruire le loro abitazioni usavano pietra e mattoni di crem.[3]

Grazie alla sua capacità di indurirsi piuttosto rapidamente, il crem poteva essere utilizzato per riparare buchi, graffi o altre imperfezioni.

Svantaggi[]

Gli abitanti delle città e dei villaggi di Roshar raccolgono l'acqua delle altempeste in pozzi, botti e cisterne. Tale acqua è inutilizzabile perché la presenza del Crem la rende non potabile, e gli uomini che la bevono finiscono con l'ammalarsi[1]. Per questa ragione l'acqua piovana deve essere lasciata riposare per almeno un giorno, in modo da permettere al crem di sedimentarsi sul fondo e di essere rimosso in un secondo momento.

Altro svantaggio del Crem è rappresentato proprio dalla sua capacità di indurirsi. Il crem, continuando a depositarsi può formare delle vere e proprie stalattiti create dal lento colare dell'acqua piovana dai cornicioni degli edifici. Alla lunga, i depositi di crem possono appesantire i tetti al punto da farli crollare. [4]

Secoli di abbandono e incuria hanno consentito al crem di ricoprire interamente le rovine di Folgosede.

Metodo di datazione[]

In Parole di Luce, Shallan Davar dimostra che è possibile stimare quanto sia vecchia una rovina contando quanti strati di crem l'avvolgono. Nelle Pianure Infrante questa operazione era ostacolata dal fatto che i venti delle altempeste erano così potenti da rendere gli strati non uniformi e quindi imprecisi.[5]

Cultura popolare[]

La parola crem è utilizzata dalla gente comune come un dispregiativo

Fonti e riferimenti[]


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