Le Cronache della Folgoluce Wiki
Advertisement

Fan-art di Tara Spruit (Artstation)

I Cantori (Singers), chiamati anche parsh[1] o parshi dagli esseri umani, sono una delle specie senzienti che vivono su Roshar. Il loro nome deriva dalla capacità di udire e soprattutto comunicare attraverso delle pulsazioni armoniose che chiamano Ritmi. I cantori possono vincolare gli spren e trasformare i loro corpi assumendo delle forme specializzate.

Aspetto[]

I cantori sono degli esseri umanoidi le cui caratteristiche più evidenti sono il sangue arancione[2] e la loro pelle marmorizzata, ricoperta cioè di motivi e volute di vari colori: rosso, nero o bianco[3]. Ogni motivo è unico per ciascun individuo[4].

I motivi di pelle marmorizzata dei cantori (Fan-art realizzato da art-spren )

La maggior parte dei cantori perciò ha la pelle di due colori; le marmorizzazioni possono essere più o meno complesse e possono apparire sia come volute sottili e delicati che come grandi motivi come fumo soffiato sulla pelle[5]. Esistono anche cantori la cui pelle ha tutti e tre i colori, ma sono estremamente rari[3]. I loro capelli sono più spessi di quelli umani, simili a giunchi sottili o fili d’erba, e tipicamente di colore nero, arancione o rosso[6], queste ultimi pigmentazioni non sembrano essere naturalmente presenti nella popolazione umana di Roshar[7].

Altre caratteristiche differenziano i cantori dagli esseri umani. I loro corpi sono rivestiti di carapace, anche se la quantità, lo spessore e la localizzazione sono strettamente dipendenti dalla forma in cui si trova il cantore. Il loro apparato digerente è ben adattato per sfruttare al meglio la fauna del pianeta, con i loro denti, più robusti di quelli umani, che permettono loro di spezzare e masticare i gusci di molte creature e il loro metabolismo orientato per metabolizzarne i frammenti[8]. Anche i loro occhi differiscono da quelli umani: sono tutti neri, senza iride e senza una sclera bianca visibili[9].

Come molte specie locali, i cantori possiedono una cuorgemma: piccola e ricoperta di bianco quasi come un osso[10], si trova all'altezza dello sterno[11]. Sono le cuorgemme che permettono ai cantori di legarsi con gli spren, garantendo loro la capacità di cambiare le loro forme , portando a un cambiamento sia nell'aspetto fisico che in alcune facoltà mentali[12].

Sessi e riproduzione[]

 I cantori possiedono quattro sessi distinti; maschio e femmina, che sono in grado di riprodursi, e le loro varianti neutre, maschiale (malen) e femminale (femalen)[12]. la stragrande maggioranza delle forme è maschiale o femminale e in quanto tali, la maggior parte dei cantori è asessuata per la maggior parte del tempo. I sessi riproduttivi biologici sono assunti solo quando sono nelle forme libidinose e ignominiose[13].

Nonostante queste differenze, i cantori e gli esseri umani sono in grado di incrociarsi; gli Herdaziani e gli Unkalaki sono gli esempi più eclatanti di etnie dal sangue misto umano-cantore. Segni delle origini da cantori possono essere rintracciate nelle unghie cristalline degli Herdaziani, e nei denti e nei capelli rossi degli Unkalaki[7].

Forme[]

Lente trasparente.png Per ulteriori informazioni su questo argomento, vedi anche: Forme

I cantori rimanendo esposti all'aperto durante un'altempesta o alla tempesta infinita hanno la capacità unica di vincolare uno spren nella loro cuorgemma. Il legame con lo spren provoca una grande quantità di cambiamenti nel cantore sia di natura fisica, andando a modificare il loro aspetto e il loro tono muscolare, sia mentale, mutando e orientando le loro facoltà intellettive per il conseguimento di uno specifico compito. Questi insiemi di cambiamenti sono noti con il nome di "Forme". 

Nonostante i cambiamenti che apportano, le forme non cambiano l'identità di un'individuo; al massimo ne cambiano la forma di pensiero, per cui per una forma bellicosa diventa difficile concepire processi di astrazione o per una forma operosa è quasi impossibile diventare violenti. A detta di Eshonai, tuttavia, è possibile con il giusto impegno e la giusta disciplina riuscire a forzare gli "ostacoli" che le forme impongono[12].

Per attirare lo spren necessario alla forma, i cantori devono affrontare l'altempesta con un atteggiamento particolare e cantare una specifica canzone[14]. Anche con questi accorgimenti l'elemento di casualità è inevitabile. Quando un cantore cambia forma, lo spren usato per la forma precedente viene rilasciato[15]. I cantori possono mantenere la loro forma indefinitamente, senza bisogno di rifornirsi di folgoluce da un'altempesta[16].

Ritmi[]

Lente trasparente.png Per ulteriori informazioni su questo argomento, vedi anche: Ritmi

Tutti i cantori hanno la capacità di poter udire i Ritmi, delle pulsazioni armoniose che pervadono il Cosmere[17] e che si manifestano in modo particolare su Roshar. I cantori sono influenzati a tal punto dai Ritmi che parlano in modo ritmato e melodioso, come se stessero sempre canticchiando. Sostanzialmente i cantori sono come delle "radio viventi", capaci di "sintonizzarsi" su un ritmo e di ascoltarlo. Ci sono numerosi ritmi su cui i cantori possono sintonizzarsi, con ogni ritmo che rappresenta una certa emozione o sentimento. Per ascoltare o comunicare con un determinato ritmo il cantore deve compiere solo un minimo sforzo di volontà; quando invece non prestano attenzione, i cantori si sintonizzano spontaneamente sul ritmo che corrisponde meglio al loro stato d'animo[14].

Il ritmo risuona allo stesso tempo in tutti i cantori; ciò vuol dire che se due di loro sono sintonizzati sullo stesso ritmo, avrebbero sentito nello stesso istante le stesse identiche note, senza alcun tipo di sfasamento temporale. L'accuratezza dei Ritmi è così perfetta che possono essere utilizzati per calcolare lo scorrere del tempo[14].

Non tutte le forme possono udire i ritmi allo stesso modo. La forma tediosa può solo sentirli debolmente; la forma ignominiosa non può sentirli affatto[18]. Inoltre, coloro che sono stati infusi con il potere di Odio , principalmente i Regali e i Coalescenti, perdono la capacità di udire i vecchi ritmi e possono ascoltare solo quelli "nuovi" associati al dio. Questi ritmi rappresentano una versione contorta e più rabbiosa delle normali emozioni espresse dai Ritmi[19]; per esempio il Ritmo dello Scherno sostituisce il Divertimento e il Ritmo del Comando approssima quello dell'Apprezzamento.

Storia[]

Antichità[]

In passato i Cantori, conosciuti come Albacantori, vivevano in pace e in totale armonia con gli spren. Dopo che l'umanità distrusse Ashyn, il proprio pianeta natale, Coltivazione e Onore ordinarono agli antichi cantori di accogliere e aiutare i rifugiati umani sbarcati su Roshar.

Anche se inizialmente le relazioni tra le due specie sembrarono amichevoli, presto iniziarono i conflitti perché l'arrivo dell'umanità aveva portato con sé anche l'arrivo di Odio. Gli umani, a cui fu originariamente concesso solo la terra di Shinovar, cercarono di espandersi, causando una guerra che alla fine sarebbe diventata nota come la Prima Desolazione. 

Ad un certo punto, e per ragioni ignote, si verificò un cambiamento di fazioni, con Onore e Coltivazione e i loro spren, che presero le parti degli esseri umani, e i cantori che invece accettarono la supremazia di Odio. Egli garantì ai guerrieri cantori più valorosi sia l'immortalità che un grande potere con il quale combattere gli umani: erano nati i primi Coalescenti, che presto sarebbero diventati i sovrani e gli dei di tutti i cantori[20].

Con il passare delle epoche, i Cantori continuarono a servire gli Dei aspettando, nelle terre selvagge[21], il loro ritorno da Braize, per scatenare le Desolazioni. Il ciclo continuò per molti secoli finché alla fine, ad Aharietiam, gli Araldi decisero di lasciare solo il più forte tra loro, Taln , ad affrontare le torture inflitte dal nemico[20].

Non tutti i cantori, tuttavia, erano d'accordo con il piano di combattere per sempre l'umanità. Uno di questi gruppi, l' Ultima Legione , abbandonò le forme Regali e disertarono riparando nelle Pianure Infrante, dove alla fine si sarebbero stabiliti.

Era della Solitudine[]

I cantori continuarono a combattere l'umanità e i Cavalieri Radiosi anche senza i loro dei. Nel corso dei secoli divennero noti come i "parsh"[1], anche se il significato della parola rimane ancora sconosciuto.

Circa duemila anni dopo l'Ultima Desolazione, un altro conflitto scoppiò tra le due specie. Il Disfatto Ba-Ado-Mishram riuscì a Connettersi con i cantori e fornì loro le Forme di potere e la Nichiluce esattamente come Odio faceva un tempo[22]. Dato che la guerra arrivò a ricordare il livello di distruzione delle antiche Desolazioni, fu presto conosciuta come il nome di Falsa Desolazione. I Cavalieri Radiosi riuscirono in un ardito assalto a imprigionare Ba-Ado-Mishram ma così facendo, rubarono anche parte dell'anima dei cantori, strappando la loro Connessione e Identità e trasformandoli in gusci vuoti a malapena coscienti di sé stessi.

Questi cantori senza forma - chiamati "forme ignominiose" dagli Ascoltatori e "Parshi" dagli umani - alla fine sarebbero diventati proprietà dei loro antichi nemici, che li trasformarono in manodopera a basso costo, sfruttati per i millenni a venire[4][12]. Gli unici a sfuggire a quel destino furono gli Ascoltatori, i discendenti dell'Ultima Legione.

Per secoli vissero in pace nei crateri sul margine occidentale delle Pianure Infrante finché anche loro non incontrarono gli alethi. I due popoli siglarono un trattato di amicizia e fu stabilito che la firma definitiva si sarebbe celebrata a Kholinar. Ma la notte di festeggiamenti si trasformò inaspettatamente in una notte di lutto e dolore: l'ascoltatore Eshonai venne a conoscenza dei piani del re umano Gavilar di riportare i Coalescenti su Roshar, e gli ascoltatori terrorizzati da questa prospettiva organizzarono l'assassinio del sovrano. Gli alethi giurarono vendetta per questo tradimento e portarono la guerra alle Pianure Infrante. Gli ascoltatori furono costretti a ritirarsi a Narak, resistendo all'assedio dei loro nemici.

Vera Desolazione[]

Dopo sei anni di guerra costante, gli ascoltatori, manipolati da un nichilispren, riscoprirono una delle forme di potere, cadendo nuovamente nell'influenza di Odio. Durante la Battaglia di Narak evocarono la Tempesta Infinita, la loro tempesta. Essa passò sopra Roshar, guarendo i Parshi e ripristinando la loro Connessione e Identità[23].

I cantori assunsero forme apparentemente casuali[10]. I loro comportamenti e atteggiamenti ricalcavano quelli dei popoli umani con i quali avevano trascorso le loro vite - i cantori Alethi erano i più bellicosi, quelli azish più inclini al negoziato e quelli di Thaylen erano salpati per mare proprio come nella natura di un popolo marinaro. Per i Coalescenti tutto questo era inaccettabile. Per rendere i nuovi cantori più pronti al combattimento, i Coalescenti aizzarono la naturale rabbia per i loro ex oppressori, e usarono una grande quantità di propaganda, in particolare presentando ai risvegliati il presunto ultimo ascoltatore, Venli[10]. Tuttavia, molti cantori sono ancora preoccupati di combattere gli umani, e alcuni vorrebbero che la pace fosse, in qualche modo, un'alternativa[24].

Fonti[]

Cantori
Etnie e gruppi AlbacantoriCantoriNichiliferiRegaliUltima LegioneParshendi
Cultura AlbacantoCittà dell'AlbaStele di EilaConsiglio dei CinqueRitmiCantiForme
Advertisement