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Bordin è un alethi occhiscuri considerato come uno dei servitori più fidati di Dalinar Kholin[1].

Aspetto Modifica

Bordin era giovane, con i capelli corti e neri, gli occhi di colore scuro e le sopracciglia prominenti. Era solito indossare la livrea della Casata Kholin[2].   

Storia Modifica

Parole di Luce Modifica

Durante la guerra della resa dei conti Bordin rimase ad Alethkar, su ordine di Dalinar. Il suo incarico era quello di spiare la Regina Aesudan e di riferire qualunque sua mossa[1].

Nel tardo 1173, Bordin si diresse alle Pianure Infrante per mostrare a Dalinar e al Re, il pazzo con la stratolama che aveva seminato scompiglio ai cancelli di Kholinar. Bordin rivelò di aver fatto gran parte del viaggio accompagnato da Arguzia.[3][4].

Nelle settimane successive, Bordin aiutò Dalinar in un intrigo che coinvolge l'altonobile Amaram. L'uomo viene inviato a bere e familiarizzare insieme con la scorta personale del generale e a "lasciarsi sfuggire" di un tesoro, un nascondiglio pieno di stratolame, rivelato dal pazzo durante i suoi deliri[4].

Prevedibilmente la storia raggiunse le orecchie di Amaram, che contattò Bordin per vedere il folle e ascoltare di persona le sue parole[2]. Nonostante Bordin assecondi le sue richieste, l'altonobile non ha conferme ma si reca comunque al presunto nascondiglio, dove effettivamente troverà una stratolama.

Quando Dalinar chiese ufficialmente ad Amaram di indagare sulle parole del pazzo, l'occhichiari mentì spudoratamente al principe, ignaro di essere caduto in pieno nella trappola.

Fonti Modifica

  1. 1,0 1,1 Parole di Luce, capitolo 63
  2. 2,0 2,1 Parole di Luce, capitolo 64
  3. Parole di Luce, Interludio 7
  4. 4,0 4,1 Parole di Luce, capitolo 76
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