Le Cronache della Folgoluce Wiki
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Prima

Assedio di Kholinar

Battaglia del Campo di Thaylen
Thaylen battle.jpg

Opera di Lauren Newburg (sito)

Conflitto

Vera Desolazione

Data

Nanabah 1174[1]

Luogo

Thaylen (Thaylenah)

Esiti

Vittoria umana

  • Thaylenah salvata dalla distruzione
  • Nergaoul catturato
Combattenti

Umani

Nichiliferi

Comandanti
Forze
Vittime

Diversi morti
Parte della città viene distrutta dai Tuonoclasta

Pesanti

La Battaglia del Campo di Thaylen (Battle of Thaylen Field) è una delle prime battaglie della Vera Desolazione. Fu combattuta tra le forze degli uomini guidate da Dalinar Kholin e quelle dei Nichiliferi, sotto il diretto comando di Odio.

Lo scontro si risolve in una vittoria a caro prezzo per lo schieramento guidato da Dalinar.

Storia[]

Preparativi[]

Inizialmente la coalizione guidata da Dalinar Kholin riteneva che l'obiettivo di Odio fosse Jah Keved, la cui forza militare ,seconda solo a quella Alethi, era una delle minacce più grandi alle forze dei Nichiliferi.

Tuttavia Dalinar stesso si accorse per tempo che il vero obiettivo del nemico era l'isola di Thaylenah sia per i vantaggi strategici che l'isola offriva (conquistarla significava prendere il controllo degli Abissi meridionali e la capacità di proiettarsi verso Nuova Natanan, le Pianure Infrante e il cuore delle terre makabaki) sia perché il regno insulare era difeso molto peggio rispetto a Jah Keved[2]: i passaggi della Tempesta Infinita avevano provocato gravi danni alle città e alla flotta thaylen che non si era mai ripresa dopo il furto di quasi metà dei vascelli dopo il risveglio dei parshi[2].

La coalizione corse ai ripari: Dalinar propose di inviare tre ulteriori divisioni di fanteria alethi in rinforzo alle tre già guidate da Amaram ma Fen volle dare priorità alla provata marina thaylen rimpinguandola con navi e marinai forniti dai veden, da Kharbranth e dalla flotta di Tashikk[2]. Una settimana dopo, in data 2-7-4, una nave mercantile thaylenica segnalò un imponente spiegamento di navi nemiche ormeggiate lungo la costa di Marat[3]. Dalinar convocò una riunione d'urgenza da tenere l'indomani alla capitale thaylenica.

I sovrani discussero come gestire la difesa della città ma la notizia dell'arrivo anticipato della Tempesta Infinita e le trame di Taravangian, vanificarono gran parte dei preparativi e minarono temporaneamente la solidità della coalizione portando al ritiro della flotta Azish.[4]

Arrivo delle forze nemiche[]

L'insolitamente rapida e violenta Tempesta Infinita garantì alla flotta dei Nichiliferi una navigazione veloce e una copertura perfetta per evitare l'avvistamento. Poiché la navigazione durante una tempesta era considerata impossibile, i difensori umani della città furono completamente colti di sorpresa quando le navi nemiche apparvero nella baia di Thaylen[5]. La Tempesta Infinita dopo aver coperto l'avanzata del nemico, si fermò sulla città, qualcosa di mai visto prima, e permise alle anime dei Nichiliferi di passare nel Reame Fisico: due di loro si ersero dalla roccia della piana davanti le mura come Tuonoclasti[5]. Inoltre Odio, sotto le spoglie di Cantore dal carapace d'oro, si avvicinò alla riva per guidare personalmente la battaglia.[5]

Anche con una tale forza a sostenerli, alcuni dei Coalescenti espressero i loro dubbi sulle proprie possibilità di vittoria, in gran parte a causa dell'inesperienza del loro esercito di Parshi liberati, molti dei quali non volevano affatto combattere.[5] Gli umani, anche se demoralizzati, non rimasero indifferenti alle manovre del nemico. Vennero chiesti aiuti ad Urithiru e la popolazione venne mobilitata per l'evacuazione[5]. Amaram portò le sue truppe fuori dalle mura per intercettare il nemico mentre stava ancora sbarcando, una manovra che avrebbe richiesto ore di preparativi per avere successo ma che forse avrebbe permesso alla città di guadagnare tempo. Odio, tuttavia, aveva piani diversi.

La corruzione degli Alethi[]

Sotto forma di una nebbia rosso sangue, il Disfatto Nergaoul arrivò sul campo di battaglia e colmò le truppe di Sadeas di Eccitazione. Preda della sete di sangue e dell'impulso di combattere sopra ogni altra cosa, i soldati divennero gli ospiti perfetti per i nichilispren in attesa a Shadesmar. Essi si impadronirono degli umani, possedendoli alla stessa maniera dei Cantori; qualcosa che non era mai accaduto nelle Desolazioni precedenti. L'esercito Alethi si rivoltò quindi contro la città che avrebbero dovuto proteggere.[5]

Allo stesso tempo, Odio ordinò ai Tuonoclasta di attaccare: Kai-garnis aprì una breccia nelle mura mentre Yushah assaltò la riserva di gemme di Thaylen mirando a il rubino Goccia del Re, unico vero pericolo di cattura per un Disfatto. Yushah distrusse l'intero edificio, sparpagliando tutte le gemme sul campo di battaglia[6].

L'ordalia di Dalinar[]

Prendendo la sua copia de La Via dei Re sotto il braccio, Dalinar Kholin andò da solo ad affrontare il nemico.[6] Nonostante la partenza delle forze azish, Lift era tornata di nascosto in città, non volendo abbandonare gli altri, e fu incaricata da Dalinar di rintracciare e recuperare la Goccia del Re.[7] Allo stesso tempo, Szeth, librandosi sopra la città insieme a Nale, scelse come Terzo Ideale dei Rompicielo di seguire Dalinar e si unì alla battaglia, sguainando Sanguinotte per aiutare Lift.[7][8]

Odio e Dalinar si incontrarono in mezzo al campo di battaglia. L'uomo sfidò Odio in un combattimento di campioni per avere una possibilità di salvare la città. Odio acconsentì, e proclamò lo stesso Dalinar come suo campione, certo che dopo tutti gli anni spesi a manipolarlo, si sarebbe piegato al suo volere sotto il peso della colpa e del dolore.

Sorprendentemente Dalinar riuscì invece a resistere e ad accettare la responsabilità per ciò che aveva fatto. Riuscì così a raggiungere il Terzo ideale dei Forgialegami e ad evocare la Perpendicolarità di Onore[9], infondendo ogni gemma della città di Folgoluce e formando un passaggio a Shadesmar da cui poterono tornare Adolin, Shallan e Kaladin che erano lì bloccati. I nuovi arrivati poterono unirsi alla lotta, mentre Odio, scosso dall'impresa di Dalinar, fuggì lasciando i suoi eserciti a se stessi.[9]

I Radiosi in azione[]

Shallan, usando il Flusso dell'Illuminazione, creò un esercito illusorio per distrarre le forze di Sadeas, riuscendo persino a dare sostanza alle sue illusioni. Nel frattempo, Jasnah approfittando della possibilità di attingere in maniera infinita alla Folgoluce utilizzò i suoi poteri per annientare molte forze nemiche e sigillare la breccia nelle mura della città animutando direttamente aria in metallo[9].

Con Kaladin a gestire tutte le minacce, Dalinar si fece strada verso Nergaoul, mentre il Corrivento teneva a bada sia Amaram, ora posseduto da Yelig-nar, che i Coalescenti[10]. Nel frattempo, Szeth, con l'aiuto di Lift, aveva finalmente recuperato la Goccia del Re, ma l'accanita resistenza dei Coalescenti impedì loro di consegnarla a Dalinar. Fu solo grazie all'aiuto di Shallan che, creando una falsa Goccia del Re, riuscì ad ingannare i Coalescenti permettendo ai due di portare la gemma perfetta al Forgialegami.[10]

Nel frattempo, Adolin, con l'aiuto di Hrdalm ingaggiarono Kai-garnis, che aveva ricevuto il compito di distruggere la Giuriporta della città.[10] Sebbene Adolin si fosse battuto con coraggio non sarebbe mai riuscito a sconfiggere la creatura senza l'aiuto di Renarin. Lo scorgivero abbattuta la bestia si diresse al portale solo per trovarlo sorvegliato da una dozzina di Coalescenti in grado di volare.[10]

L'arrivo dei rinforzi[]

A Urithiru nel frattempo, era in corso un attacco a sorpresa volto a distrarre gli Alethi dall'invio di rinforzi. Teft però riuscì a pronunciare il suo Terzo Ideale e manifestare una Stratolama in grado di fargli schiudere la Giuriporta verso Thaylen. Lì, la luce del portale attivato disperse momentaneamente i Coalescenti dando ai nuovi arrivati ​​il vantaggio della sorpresa.[10]

Dalinar ottenuta la gemma da Lift riuscì a sigillare al suo interno Nergaoul, rimuovendo la sua influenza nefasta dal campo di battaglia: immediatamente i soldati dell'esercito di Sadeas tornarono alla normalità, fuggendo con i cantori o collassando sul posto.[10]

Il duello tra Kaladin e Amaram, volse al peggio per il Corrivento: quasi sul punto di essere ucciso dopo aver esaurito la propria Folgoluce, venne salvato da Roccia, che uccise Amaram con due frecce di Stratoarco. Con il loro ultimo grande combattente scomparso, l'esercito di Odio si ritirò, mentre i rinforzi consolidavano le posizioni.[10]

Fonti[]

Storia di Roshar
Pre-Epoche Araldiche L'Espulsione
Epoche Araldiche Il GiuripattoDesolazioniUltima Desolazione
Era della Solitudine Falsa DesolazioneRitrattazioneEpurazione di AimiaIerocraziaGuerra della PerditaUnificazione di AlethkarOttantesima GuerraGuerra della Resa dei Conti (Patto di Vendetta - Battaglia della Torre - Battaglia di Narak) • Guerra civile veden
Vera Desolazione Risveglio dei Parshi (Tempesta Infinita) • Coalizione umanaAssedio di KholinarBattaglia del Campo di Thaylen
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